che cos’è la calligrafia? What is calligraphy?

risposte/your answers

What a question!: What Calligraphy is?... A state of mind, perhaps... A way to get rid of stress?..
For me is something that I need, it was born with me... And I never see the end of it... never can get enough of it, either...

Ricardo Rousselot

Calligrafia è un momento di espressione del nostro io interiore.
Può essere consapevole o inconscia.
nel primo caso diventa veramente calligrafia, nell'altro, è solo scrittura quotidiana.
Non per questo, tuttavia, sempre risulta "Kalos", anzi. L'espressione dell'io interiore non è molto controllabile se chi vi si applica non medita o non sa come fermare la mente e calmare il corpo. Ritmo, gesto, inchiostro, mano, occhio, il potere del significato delle parole, ideale di bellezza.
Tutto questo si mischia nella calligrafia. Una definizione sintentica? è un'arte portatile!

DHP

Li, ti do una seconda risposta a questa domanda :
la calligrafia è l’armonia tra le idee e la loro manifestazione.
L’aspetto estetico di una grafia esprime la relazione tra quello
che il suo autore è interiormente e come si presenta agli altri,
come vuole essere da loro considerato e trattato. L’espressione
grafica e plastica è una caratteristica della maturazione, cioè essa
è legata non ad una sensibilità estetica ma a una forma prevalentemente
senso-motoria della conoscenza, alla necessità di dare consistenza
materiale allo sviluppo dell’interiorità. Quando la ricchezza
interiore,
soprattutto quella creativa, è accompagnata da un modo adeguato di
espressione, si ha l’armonia tra le idee e la loro manifestazione.

Alessandro Segalini

Rispondo alla tua domanda su cosa intendo per calligrafia. In senso letterale la parola deriva dal greco ed è composta di due termine Kalì= bella, grafia= scrittura. Scrivere bene, educare la mano ad eseguire il segno con eleganza. La scrittura è uno strumento di espressione. Come tutte le espressioni richiede tecnica e studio. Le tecniche di scrittura sono legate al linguaggio parlato perchè abbinano ad un suono, o a un concetto, un segno. Ma questo sarebbe limitativo perchè la scrittura è anche espressione di carattere. Pensa alle varie perizie che oltre a stabilire l'autenticità di un manoscritto individuano le componenti caratteriali di in determinato soggetto. Come tutte le teniche espressive, può essere liberatoria o reprimere. Ma l'esercizio dovrebbe essere condotto in modo da liberare la cratività individuale. Pensa alla danza ed ai duri esercizi che quotidianamente eseguono i ballerini. Non sono solo finalizzati a fare bene ma creare emozioni nel ballerino e nel pubblico.Non conosco a sufficienza le vecchie tecniche calligrafiche e quindi non posso fare paragoni. Conosco però una signora,oggi ottantenne,all'epoca della sua giovinezza emanuense di professione, con un gran talento per qualunque segno grafico, ma solo in grado di copiare, incapace a creare qualunque cosa. Non sono però in grado di affermare se questa inibizione scaturiva dalla rigida educazione o dal suo carattere timido.

Alba Giglio

La calligrafia per me è quella cosa di cui ho fatto a meno per tanti anni, ma ora che l'ho scoperta non potrei più farne a meno. Ovviamente non è la calligrafia tradizionale ma una sua trasformazione che consente di esprimersi anche in maniera gestuale ed espressiva.

Silvana Sabbione


Espressione del proprio modo di essere.

Simonetta



2) pensa che la scrittura abbia un legame importante con la lingua parlata? cioè che uno agisce sull'altro... Do you think written words are connected to speech? Is there a relation between them?

Seems like, that when you read something writen nicely, somehow you tend to be extra careful, and act diferent, In the other hand, when you write with a nice calligraphy, you tend to choose better words...

Ricardo Rousselot

Definitivamente sì, ma solo se si lavora in tal senso. Posso scrivere una poesia, in una lingua straniera, non capirla,
e, peraltro scriverla bene, con lettere pulite, e tratti sicuri. La mia pratica mi porta al risultato. Ma se io conosco quello di cui scrivo, ne assaporo il significato, la parlo con il mio io interiore e ne ascolto gli echi... beh. cambia tutto.
Tuttavia, a livello più generale, pensando alle tre tipologie principali di calligrafia presenti al mondo (Araba, occidentale ed orientale/ideografica) e pensando a come vengono pronunciati i discorsi nelle varie lingue di riferimento... Trovo corrispondenza solo in condizioni particolari. Un giapponese o cinese, lingue molto vocaliche, hanno ideogrammi ben definiti, blocchi di parole, che contrastano con il flusso molto musicale della lingua parlata. Ma se penso ad un iragana (il corsivo giapponese) e vedo le deformazioni che l'ideogramma subisce, allora penso che la forma di quella scrittura sia MOLTO più simile alla lingua. Per gli arabi è lo stesso. Lingua molto consonantica. e la scrittura è molto fluida, ma, allo stesso tempo, molto tormentata dal punto di vista grafico quasi a trasmettere la difficoltà di accostare una serie massiccia di consonanti. In occidente esistono gli stili calligrafici ad assolvere al compito di mimare un ritmo
o una lignua (non a caso i vari stili sono riconducibili a precisi ceppi linguistici).

DHP


Nei primi secondi in cui una persona vede un messaggio - prima ancora
di leggerne un parola, non importa in che lingua - è l’immagine che ha
il potere di collegare, è l’immagine che porta l’ascoltatore a decidere
se leggere quella parola o no.

Alessandro Segalini

Si puo essere grandi oratori ,ma incapaci di mettere per iscritto in modo lineare i propri pensieri e viceversa.

Simonetta


3) pensa che la calligrafia attuale sia un ritorno semplice alla calligrafia di qualche secolo fa? Is contemporary calligraphy a revival of last century’s one?

From the very first start, calligraphy is the same... There are different ways of coping with it... Some good, some bad...
Depends of what you want to convey... Some times you go back to the origins... Or you play cool and get it back to modern times... The world of Calligraphy is very wide, depends on the expertise of each one...
Ricardo Rousselot

Penso che sia così e che non lo sia. Posso ricercare una scrittura che sia un clone perfezionato di
un libro del 1300, ed essere soddisfatto e avere i miei ammiratori, così come posso scrivere con pezzi di mola
abrasiva ed avere lo stesso seguito. La calligrafia è un'arte visuale.
Che parte da un movimento e quindi simile alla danza o alle arti marziali, ma che viene fruita come arte visuale
statica. Il passato è no spunto con cui confrontarsi. io lo concepisco come una libreria di stili e comportamenti.
E lo utilizzo di conseguenza.
DHP


Citando Brody Neuenschwander, “Se è calligrafia, allora è calligrafia
senza precedenti”. Allo stesso modo la tipografia digitale non è la
tipografia in cui le forme delle lettere si ottenevano attraverso
sottrazione di materia. Sono due creature diverse e manifestano
identità separate, hanno cioè le idiosincrasie e i bisogni del loro
tempo.

Alessandro Segalini



4) qual è la differenza tra il ruolo della calligrafia di prima e il ruolo di quella di oggi? Which is the difference between historical and contemporary calligraphy role?


Very easy to answer... Old time calligraphy was a mean to record data and literature, it was a plain tool... Scholars and calligraphers for many centuries worked very hard to make it legible, and trayed hard to conform the letters with as less strokes as possible...
Modern Calligraphy, is a mere copy of the ancient faces... We only pretend to imitate the old monks, the necessity is not longer there, we work without the pressure of our forefathers... Freely (Thanks God).
Ok, there it is... I can say it louder, but no clearer...
Hope you can use my words...
Ricardo Rousselot

Sostanzialmente una differenza pratica. In origine era un bisogno di chiarezza e di bellezza che si univano.
Una volta la calligrafia aveva un contorno temporale ben definito, era per pochi (pochi sapevano leggere) e Funzione e
Forma (guarda a caso le stesse problematiche di un pezzo di design) potevano dialogare nei modi più liberi.
Oggi, la funzione (la leggibilità e il veicolare un significato ed un contenuto) è assolta dalla tipografia che
sia digitale o meno. La calligrafia
si occupa della bellezza e della Forma, é libera dal giogo della necessità di dover essere freddamente utile, ma conserva la necessità di essere caldamente utile.
Dove i termini termicamente sinestesici ci dicono di una dicotomia tra l'utilità dell'efficienza (velocità della comprensione ed univocità del significato) e utilità del sentimento e della sensazione.
DHP


Il lettering è un’arte precisa e strettamente legata alla tradizione.
La nozione della “nuova arte” dove le lettere possono avere la forma
che più piace, è così insensata come la nozione, se mai qualcuno avesse
tale nozione, che si possano costrurie le case di ogni forma che piace.
Non sì può, a meno che si viva tutti da soli su un’isola deserta.

Alessandro Segalini


Non lo so

Simonetta

 

(sottotitolo)
La calligrafia non è un'arte minore, è una filosofia di vita
Chen Li

 

"Calligraphy is alive and well"

"Viva la pluma!"
Jean Larcher

 

Slogans:
Viva la calligrafia che fa vincere la ritrosia.
Con la calligrafia bando alla malinconia.
Dove c’è calligrafia c’è allegria.
Chi non fa calligrafia non è figlio di maria….
Alice Berlanda

 

Ecco le due righe:
1) calligrafia è rendere visibile il proprio respiro. Così si crea un
ritmo di scrittura che è del tutto individuale.
2) calligrafia significa che ti vengono i calli se ti sforzi a scrivere
troppo bello e ordinato- Evviva il Disordine! (Questa seconda
considerazione non pubblicarla!)
Abbracci
Petra Probst

La calligrafia per me è come un'arte marziale che serve per ritrovare
l'equilibrio interiore. Lavorando sulla fluidità del movimento si lavora
sulla propria energia e se ci sono dei blocchi nella stesura delle lettere
bisogna esercitarsi per scioglierli fino a quando si giunge all'armonia
sia della forma compositiva che della persona. Quando si arriva a questo,
la mente e il corpo sono liberi come se avessimo fatto un esercizio di
sana meditazione.
Alessandra Villani

 

dal 27/04/2006

Calligrafia, ovvero "bella scrittura".
Pittura, scultura, una volta definite "belle arti".
Poi la tecnologia le ha liberate dagli "obblighi istituzionali". I canoni
saltano, non occorre piu' la rappresentazione della realta' ufficiale, la
leggibilita' a tutti i costi.
I segni si fondono: scrittura e disegno diventano la stessa cosa.
Contenuti, segni, simboli, parole, sfumature, emozioni e sensazioni. Testi
ed immagini. Pensieri e parole. Lettere e trame.
Semplicemente tracce interiori tradotte in linee e segni.
Il tabu' è cancellato e disegno e lettera si fondono.
La comunicazione diventa totale. Parole, contenuti, immagini e segni grafici
si mescolano e rafforzano gli uni agli altri.
La calligrafia è un punto d'arrivo o di partenza?
Oppure è la piazza in cui si incrociano finalmente le strade di tutte le
varie forme di comunicazione grafica e poetica?
Laura Beltramino

cara amica,
ti allego due mie matite dedicate alla nascita di Eleonora e di Beatrice.
Non so se questa sia calligrafia, ma di una cosa sono certo: che sono fatte a mano, che ci è voluto tempo, amore e un po' di sorriso.
Un abbraccio
Leandro

 

“ La calligrafia – credo sia fatta di fibre, molto verticali
e/o di molto orizzontali, un pensiero molto divino e/o molto umano;
è quasi biochimica, quasi geometria, quasi bellezza, quasi sentimento,
quasi come la produzione dell`ombra di un significato – quasi come
mangiarsi un’idea ”.
Alessandro Segalini


La calligrafia è lo stile dell’anima.
Sta alla lettera come la cornice sta al quadro.
E’ il rifiuto dello standard del web,
della modularità tipografica,
del rigore del lettering editoriale.
E’ un ritorno alla sartorialità
in un mondo che si sposta verso il prèt a porter.
E’ la freschezza dell’istinto,
la franchezza della parola,
l’ornamento non necessario,
e per questo cosi unico.
La calligrafia rappresenta l’unicità dell’attimo,
confinando a tratti con l’immanenza dell’eternità.
E’ un gioco infantile, bambino e apparentemente casuale,
nascondendo al suo interno la ricerca scientifica dell’armonia.
E’ il paesaggio ritratto in un mondo di parole,
il contrasto del nero inchiostro sul bianco sospeso,
l’impossibilità del ripensamento,
e dunque il contrario del compromesso.
E’ la poesia nella sua forma più individuale,
e dunque più intima.
E’ una scrittura con due livelli contemporanei:
Il primo presuppone la visione estetica
mentre il secondo la lettura metodica.
E’ il profumo fragrante delle lettere appena sfornate,
della rugiada tremula sulle foglie di parole.
Lorenzo Marini

 

"Io non conoscevo la calligrafia prima di incontrare ChenLi"
Andrea Brunazzi, Brandguru

 

28/04/2006

per me è facile rispondere: "la calligrafia è una vecchia fidanzata che è riuscita letteralmente a stregarmi già in tenera età e che ancora adesso mi sta continuamente vicino, sempre più bella e affascinante che mai, gli voglio davvero un bene sconfinato; le sue mille sfaccettature ed espressioni mi affascinano quasi con rapimento, quindi i sentimenti di noia, anche dopo molti anni, non sono cosa mia, forse riuscirò a diventare vecchio, ma sicuramente non potrò "mai" dire di averla conosciuta abbastanza perchè è.... come tendere verso qualcosa che non si esaurisce mai..... perchè è.... come il mare. Auguro davvero a molti di incontrare amori così forti e affascinanti nella vita!"
Metti pure tranquillamente il mio nome e cognome, non mi sono mai vergognato di dichiarare un amore.
Ernesto Casciato

 

in un mondo di rumori molesti, di urla, di
accellerate e frenate, di clacson strombazzanti, di
bla bla... la parola scritta è forse il modo più
gentile e rispettoso per giungere al cuore delle
persone, chiede permesso, attende il momento
opportuno e ringrazia trasportando il lettore in un
viaggio personalizzato e privato. Gli permette di
viaggiare stando fermo nel tempo e nello spazio
facendogli riscoprire o scoprire qualcosa di sè, quel
qualcosa a volte così profondo che in un istante può
trasformarlo da bruco a farfalla...e certo la
calligrafia con la sua grazia volubile, il suo tratto
delicato o forte , ordinato o arioso, ecclettico a
volte, è in grado di rivestire la parola più semplice
di un manto di seta e con essa il suo significato.
Maria Laura

 

dal 29/04/2006

Una calligrafia senza scrittura è il suo vuoto__ la sua memoria trasparente____
Umile e audace____
Attraverso il suo minimo__ il tratto__ radica le parole____
E’ un pensiero–non pensiero che parte dal cammino__ dal passo____
Diventa un segno vibrante__ ritmico__ tale da diventare tratto____
Sono così dentro le lettere__ scarnifico la T__ la M____
Le apro__ le vedo__ le esploro__ le penso per abitarle____
E il colore è un ‘esperienza__ un movimento____
____ L’ entrata__il respiro__ l’ affondo__ il riposo__ la lotta____
Abbraccio__ sento un pensiero__ noeo noon__
Faccio in modo che i nodi scritti possano indicare i plurisensi delle parole____
Il loro radicamento nella reciprocità dei nostri rapporti____
Nelle vene del nostro stare_____
Tommasina Squadrito

 

Per i generosi che desiderano partecipare, potete spedirmi una vostra breve riflessione e il vostro nome (anche solo quello di battesimo se volete restare anonimi o quasi)
Stupiteci!

chenli@chenli.it

Inserisco anche questo bel questionario che mi hanno sottoposto due studentesse francesi, che ringrazio per la semplicità e l'intelligenza delle domande (mi sono permessa di non correggere tutto, il messaggio mi sembrava più spontaneo; apprezzo il grande sforzo di comunicazione):

buongiorno,
> siamo 2 studentesse francese alla facoltà di italiano di Mulhouse. siamo in
> second'anno e dobbiamo prepare un lavoro da cui il tema che abbiamo scelto è
> : l'influenza della calligrafia italiana sulla lingua/scrittura attuale.
> come non è possibile incontrarla per ponnerla domande, vorremmo domandarla:

> pensa che la scrittura abbia un legame importante con la lingua parlata? cioè che uno agisce sull'altro...
Sicuramente la scrittura e la cultura sono un tutt'uno, chi ama la parola la ama in ogni modo: parlata, scritta, cantata, letta, e la forma della parola è la rappresentazione di uno stato d'animo (attitude)
> pensa che la calligrafia attuale sia un ritorno semplice alla calligrafia di qualche secolo fa?
Per alcune persone il piacere della scrittura si esaurisce con lo scoprire la storia e le forme storiche delle lettere, per altri questo non è sufficiente e si provano a cambiare le regole storiche per dare alle lettere una vita nuova, attualizzarle.
> qual'è la differenza tra il ruolo della calligrafia di prima e il ruolo di quella di oggi?
Una volta si doveva per forza scrivere e scrivere bene, altrimenti non esisteva comunicazione. Oggi grazie al computer e agli altri media, la scrittura è diventata un optional e così la calligrafia, ma tante persone sono sensibili alla calligrafia, anche se non è più necessaria, perché desiderano recuperare quella parte di umanità che tutti noi amiamo. La calligrafia ha una nuova funzione, comunicare l'interiorità e non solo essere funzionale. Trovo che sia un mezzo espressivo completo, una forma d'arte ancora in evoluzione, basata sul segno e la composizione e il contenuto che porta con sé.